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Mi ritorni in mente...

... diamoci uno sguardo ...

Giammarco Di Tomassi

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....che dire...io essere uomo da sposare, io inviare a chiunque il mio curriculum
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Fatti successi realmente a Villa Gordiani e non solo.

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March 27

Crimini di guerra dell'Italia fascista nei Balcani

 
Nel 1941 iniziò l'occupazione delle forze dell'Asse in Yugoslavia, a tal proposito così proclamava Mussolini nei suoi comizi: “... di fronte ad una razza inferiore come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino ma quella del bastone.”
La repressione non si limitò a qualche schiamazzo dal balcone di piazza Venezia, ma i fascisti si dedicarono ad una vera e propria pulizia etnica.
 
Fin dagli anni precedenti l'occupazione, la politica fascista verso i territori di confine con la Yugoslavia era di puro razzismo verso le minoranze. In una circolare segreta del 14 Novembre 1925, riservata ai prefetti fascisti erano contenute le seguenti direttive di comportamento: ...si vietino le scritte in slavo sulle tombe, vengano chiuse le società teatrali, biblioteche e cori... si arrivi all'italianizzazione dei nomi”. Il primo intento dei fascisti era di fare della Croazia un baluardo della cattolicità ed un cuneo tra la Serbia e l'Europa nazi-fascista sostenendo il movimento nazionalista croato di Pavelic. Queste concezioni portarono a quello che è conosciuto alla storia come l'Olocausto balcanico. Le chiese ortodosse vennero depredate, trasformate in chiese cattoliche oppure distrutte o trasformate in stalle; i serbi dovevano circolare con una P sul braccio (Pravoslavac = Ortodosso), gli ebrei con la stella di David e potevano andare solo nei quartieri ghetto approntati per loro; nei locali pubblici era apposto il cartello: “Ingresso vietato ai serbi, ebrei, zingari e cani”.
 
L'arcivescovo di Zagabria, Stepinac, legittimava questa pulizia etnica sostenendo il regime reazionario clerico-fascista di Pavelic, e dichiarava che tutto ciò era in nome di Dio. La chiesa cattolica ebbe così un ruolo di primo piano nell'Olocausto balcanico giustificandolo come una conversione di massa degli infedeli (serbo-ortodossi). Durante questi anni di repressione e di occupazione il partito comunista serbo si organizzò e già nel 1941 poteva contare su 80 mila partigiani. La parola d'ordine lanciata dai partigiani Yugoslavi era: Smrt fazismu – Slaboda narodu (Morte al fascismo – Libertà al popolo).
 
Il fascismo e il nazismo contrastarono l'avanzata partigiana instaurando tribunali speciali e giustiziando numerosi patrioti yugoslavi. Molte sono le testimonianze degli stessi soldati italiani presenti alle esecuzioni, di queste citiamo quella del generale Ponticelli, in una intervista rilasciata al quotidiano “il tempo”: ... quattro lustri di odio sono esplosi in un massacro che in un breve lasso di tempo ha avuto quale risultato lo sterminio di 350 mila serbi e decine di migliaia di altri... Tutti furono uccisi con torture inimmaginabili... Tutto può essere facilmente accertato e apparire in tutte le sue atrocità... Gli orrori che gli ustascia hanno commesso sulle ragazze serbe superano ogni idea... Centinaia di fotografie confermano i misfatti subiti dai pochi sopravvissuti: colpi di baionetta, lingue e denti strappati, occhi estirpati, seni tagliati, tutto ciò accadeva dopo che esse erano state violentate...”.
 
Questa è solo una piccola parte della storia sanguinosa che vide come protagonisti i nazifascisti in Yugoslavia.
Alla volontà così euforica da parte di Forza Nuova di commemorare la giornata del ricordo per i morti delle foibe, giudicando i comunisti come sterminatori e assassini, noi, della Federazione giovanile dei comunisti italiani, le rispondiamo che rispettiamo i morti delle foibe ma pensiamo che questa ricorrenza venga strumentalizzata dalla destra solo per cercare di nascondere i crimini compiuti dai loro predecessori.
 
NON ACCETTIAMO LEZIONI DI STORIA DAI FASCISTI
ORA E SEMPRE RESISTENZA
 
da FGCI - Torino
 
io forse non sono comunista, ma sono sicuramente antifascista. sempre. e se penso quanta disinformazione c'è sull'argomento...
February 27

Il nano non è il mio presidente!

"Io ti ho dato la tua donna".

Era rimasta una battuta sussurrata da Silvio Berlusconi a Nicolas Sarkozy in conferenza stampa, durante il vertice italo-francese che si è svolto martedì a Villa Madama. Nessuno, o quasi, era riuscito a carpirla. Il Cavaliere aveva interrotto per qualche secondo il presidente francese mentre stava illustrando i risultati del summit.

"Io e Silvio Berlusconi  - spiegava in quel momento Sarkozy - abbiamo fatto riconoscere l'omologazione dei diplomi superiori che finora non c'era...".

 Il premier si era allora avvicinato, pronunciando a bassa voce una frase, che immediatamente Sarkozy aveva liquidato con un sorriso imbarazzato. Il capo dell'Eliseo era tornato frettolosamente al suo discorso ufficiale, tagliando corto:

"Non  sono  sicuro di dover ripetere".

La misteriosa battuta ha però suscitato la curiosità dei media francesi. Mercoledì sera la trasmissione serale di Canal +, "Le Grand Journal", ha tradotto il labiale di Berlusconi, ricostruendo le esatte parole.

"Moi je t'ai donné la tua donna", avrebbe detto il Cavaliere mischiando le due lingue. L'allusione all'italianità di Carla Bruni come fosse un bene da esportazione non è evidentemente piaciuta a Sarkozy. E neppure ai presentatori francesi che hanno costruito sulla gaffe una serie di ironie, assegnando a Berlusconi "l'Oscar della volgarità".

La Bruni, d'altra parte, non aveva nascosto in passato il fastidio per quello che i francesi chiamano "humour déplacé", ironia fuori luogo, del premier. L'8 novembre, dopo che il Cavaliere aveva lodato "l'abbronzatura" di Obama, la first lady aveva confessato la soddisfazione di essere diventata francese.


Ecco il Video (Vedere per credere) ----> [X]

February 22

Nascere in Italia

L’Italia non aiuta a nascere, non consente di vivere come si dovrebbe, non permette di morire come si vorrebbe. Da noi l’esistenza comincia così. All’anagrafe ti danno la cittadinanza e si prendono la libertà, ti attribuiscono un codice fiscale e ti rendono subito partecipe del terzo debito pubblico al mondo. In parrocchia ti danno un sacramento e, inconsapevolmente, ti vincolano per sempre. Così diventi ostaggio del nostrano sincretismo politico-religioso, stretto a tenaglia tra stato e chiesa.

Se vuoi un figlio, non puoi averlo fuori dal matrimonio. Se non lo vuoi, e sei sposato, pecchi. Se il bimbo non arriva, non puoi avvalerti della procreazione assistita. Ma, volendo, puoi sempre andare all’estero.

Una volta nato, prova a campare come vuoi o come si dovrebbe. Prova a farlo in un paese che non cura, non istruisce e non garantisce. Che non dà lavoro, né sicurezza e dignità. In compenso ti prescrivono come vivere e pensare. Sei cittadino di un paese che non tutela il diritto di tutte le opinioni a confrontarsi liberamente, non salvaguarda le libertà di ciascuno e l’uguaglianza di tutti dinnanzi alla legge. Un paese a sovranità limitata, dove il peccato s’identifica col reato, il precetto dottrinale col vincolo normativo, la legge divina col diritto civile, la morale religiosa con l’etica pubblica. Una tenaglia. Però, volendo, puoi sempre andare all’estero.

Un paese che, in ultimo, non ti permette di morire se lo vuoi, quando vuoi, come vuoi. Qui, anche il tuo corpo è in ostaggio. Eppure la legge sul consenso informato attribuisce alle persone il diritto di sapere e decidere. Così da sottrarre alle istituzioni e alla medicina la facoltà di impadronirsi del tuo corpo con la pretesa di utilizzarlo come credono. Per simmetria, la persona, in scienza e coscienza, dovrebbe avere il diritto di informare del proprio consenso alla vita le istituzioni e la medicina, perché facciano del suo corpo quanto il suo legittimo proprietario desidera. In fondo, la Costituzione, all’art.32, garantisce che: “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Non c’è, quindi, alcuna volontà maggioritaria che possa prevaricare la volontà della singola persona su se stessa. Invece, no. In Italia, oggi, la tenaglia clerico-fascista, dopo aver stabilito se e come devi nascere, come devi pensare e vivere, pretende anche di decidere come e se devi morire. Di fatto, quello proposto in parlamento, è un testamento biologico già pre-scritto per cittadini espropriati della facoltà e della libertà d’intendere e volere. Però, volendo, anche per questo, puoi sempre andare all’estero
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December 30

2009

Eh vabbè...
Anno bisesto, anno funesto si dice! Secondo me il 2008 è stato un anno così, non mi ha fatto ne caldo ne freddo.
Il 2009? In qualche modo, sarà da ricordare. Te ne vai dalle medie, entri alle superiori... Speriamo che sia da ricaordare anche per cose un po' più allegre! Vabbè dai ho scritto queste due righe per augurare a quelli che mi vogliono bene un felice anno nuovo... quindi, arrivederci!
November 14

Le mode...

Le mode passano e cambiano... Dato che non voglio trattenervi molto come mio solito, vado subito al sodo... Ma i Tokio Hotel?!??
Come preannunciato nel post "Italia mia", questo gruppo musicale tedesco non è più in cima alle hit parade... Molte persone che conosco, che prima li ascoltavano, adesso amano gente come gli AC/DC, Led Zeppelin o altri gruppi punk-rock... Meno male! Forse si saranno accorte che i loro ex idoli non erao capiti dal resto del mondo? Che incoerenza che c'è in giro! Ovviamente, ci sono persone che li seguono perchè ancora gli piacciono, anche se sono poche.
 
TRE MOVIMENTI CHE CAMBIARONO IL MONDO:
Moti d'indipendenza italiani - 1848
Movimenti blocco studentesco - 1968
Crociata anti-Tokio Hotel - 2006/2008
 
 
 
P.S. Visitate la mia MiniVille per farla crescere... http://apophis9940.miniville.fr/
 

Vasco - Senza parole

No Alcol

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